<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Anna Piuzzi &#187; Wineplugged</title>
	<atom:link href="http://www.annapiuzzi.it/tag/wineplugged/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.annapiuzzi.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Mar 2026 15:50:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.6</generator>
		<item>
		<title>Il Giro d&#8217;Italia? Vivetelo a Ragogna</title>
		<link>http://www.annapiuzzi.it/il-giro-ditalia-vivetelo-a-ragogna/</link>
		<comments>http://www.annapiuzzi.it/il-giro-ditalia-vivetelo-a-ragogna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 11:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Wineplugged]]></category>
		<category><![CDATA[Giro d'Italia 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Il muro di Ragogna]]></category>
		<category><![CDATA[Monte di Ragogna]]></category>
		<category><![CDATA[Muris in festa]]></category>
		<category><![CDATA[Ragogna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.annapiuzzi.it/?p=1661</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono luoghi che conosci da sempre, ma che a un certo punto ti entrano irrimediabilmente nel cuore. Uno di questi per me è Ragogna che...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ci sono luoghi che conosci da sempre, ma che a un certo punto ti entrano irrimediabilmente nel cuore. Uno di questi per me è Ragogna che sabato 19 maggio sarà attraversata dal Giro d&#8217;Italia che si arrampicherà in cima al Monte. Ne ho scritto questa settimana su Vita Cattolica, non solo perché si tratta di uno dei tratti più avvincenti della corsa rosa o perché Ragogna è diventato uno dei miei luoghi del cuore, ma soprattutto perché da mesi c&#8217;è una comunità al lavoro per fare di questa occasione un&#8217;opportunità di promozione del proprio meraviglioso territorio. Dunque vi faccio qui copia/incolla del pezzo. Buona lettura e buon Giro&#8230; naturalmente a Ragogna. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #ff6600;">A Ragogna tutta la comunità al lavoro </span><span style="color: #ff6600;">per fare del Giro un’occasione di crescita</span></h2>
<p>Solo sport e spettacolo? Decisamente no: il Giro d’Italia può essere molto altro e molto di più. Ad esempio? L’occasione, preziosa, per fare comunità. Va in questa direzione l’esperienza di Ragogna dove da mesi associazioni, volontari e amministrazione stanno lavorando alacremente insieme, animati dal desiderio di fare del passaggio della kermesse ciclistica rosa un’opportunità di promozione e valorizzazione del proprio territorio. Come noto, i corridori sabato 19 maggio – dopo essere partiti da San Vito al Tagliamento e aver transitato per il centro di San Daniele – punteranno dritti al Monte di Ragogna, andando al suo assalto dal versante di Muris che li metterà alla prova con 3 chilometri a dir poco impegnativi, anche con pendenze del 13%. Il programma prevede alle 11.15 il passaggio della carovana rosa in piazza IV novembre, quello del giro intorno alle 12.50.</p>
<p>Dunque, tutti mobilitati. Sin dall’inizio dell’anno, infatti, i gruppi di lavoro – dove ognuno ha messo a disposizione le proprie competenze – si sono incontrati a cadenza settimanale per l’organizzazione degli eventi collaterali, per la promozione e per la «vestizione» a festa (rigorosamente in rosa) di Ragogna <em>(nella foto qui sotto, un gruppo di volontarie</em>). Non solo. C’è anche chi si è occupato dello sfoltimento del bosco lungo la strada del monte per recuperare le vedute panoramiche mozzafiato.</p>
<p><a href="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2018/05/Ragogna_giro.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1665" alt="Ragogna_giro" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2018/05/Ragogna_giro.jpeg" width="1024" height="768" /></a></p>
<h3><span style="color: #ff6600;"><strong>Promozione del territorio</strong> </span></h3>
<p>Ma è in particolare sulla promozione che si punta. «Non una promozione finalizzata solo all’evento in sé, ma di più lungo respiro – ha precisato il sindaco, Alma Concil –. Il passaggio del Giro d’Italia rappresenta una straordinaria vetrina, è stato predisposto del materiale divulgativo per raccontare le peculiarità di Ragogna in maniera nuova e accattivante. Coinvolti in questa ideazione anche i ragazzi del Centro di aggregazione giovanile (<em>che sabato 12 maggio si sono incontrati pure per realizzare gli striscioni, ndr</em>). A curare questo aspetto la nostra concittadina Diana Candusso, esperta proprio di promozione del territorio». E per l’occasione è stato realizzato un logo: Matteo Cardia – ragognese doc, esperto di comunicazione e tra i fondatori dell&#8217;agenzia <a href="https://www.buonobruttocreativo.it/" target="_blank">Il buono, il brutto e il creativo</a> – durante le riunioni ha raccolto spunti e idee poi trasformati dalla collega Marsha Zanet (ragognese di adozione) in segno grafico (<em>qui sotto</em>).</p>
<p><a href="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2018/05/muro_ragogna.png"><img class="alignright size-large wp-image-1666" alt="muro_ragogna" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2018/05/muro_ragogna-1024x468.png" width="635" height="290" /></a></p>
<p>Ma, dicevamo, promozione. Già perché i motivi per visitare la cittadina collinare sono numerosi: dal castello di San Pietro, fino al Museo della Grande Guerra, uno dei maggiori punti di riferimento regionali sul tema del Primo Conflitto Mondiale, che sabato 19 maggio resterà aperto in via straordinaria dalle 10 alle 18. E poi le specialità enogastronomiche. Nella frazione di Muris c’è una delle ultime latterie turnarie in regione (ne sono sopravvissute una quindicina) tenace esempio di cooperativismo di comunità che poche settimane fa ha inaugurato lo spaccio. Significativa è anche la produzione di prosciutto crudo e va segnalata la presenza di un frantoio. Ma, su tutto, l’incanto è rappresentato dall’aspetto naturalistico. Ci sono il lago di Ragogna, la località Tabine, sulle rive del Tagliamento, e chi da Muris sale sul monte può godere dello splendido paesaggio costituito dall’anfiteatro morenico, proprio dove il Tagliamento sembra aprirsi la strada a forza attraverso la stretta di Pinzano. E arrivare fin lassù – lo ha ricordato l’anima del Giro, Enzo Cainero – è anche un modo per rendere omaggio agli alpini: in cima al monte ci sono la chiesetta dedicata ai 24 mila caduti della Julia e il monumento che ricorda l’affondamento del Galilea. Non a caso l’associazione <a href="http://www.murisinfesta.it/" target="_blank">Muris in festa</a> – guidata dal presidente Alessandro De Monte – ha deciso di iniziare la giornata del Giro proprio con una cerimonia commemorativa, alle 9, al monumento. E in cima al monte c&#8217;è anche il monumento all’emigrante, dono di Mario Collavino che, proprio da Ragogna, è partito per far fortuna oltre Oceano, realizzando anche la Freedom Tower a New York. Nell’area della baita degli alpini, inoltre, sarà allestita un’area attrezzata con posti al coperto e fornitissimi chioschi con la proiezione in diretta della tappa su un maxischermo.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">Un ricco programma</span></h3>
<p>Dalle 9 alle 23, nel piazzale della chiesa, sempre sabato 19, lo stesso sodalizio aprirà la suggestiva «Enoteca sot il tôr» dove si potranno fare colazione e brunch con i prodotti della latteria sociale assieme a vini e prodotti del territorio. Seguiranno aperitivi, pranzi, spuntini e merende con intrattenimento musicale. Non solo. «Muris in festa» ha, infatti, organizzato per venerdì 18 maggio alle 19.30, in cima al monte, nell’area della Baita degli alpini, l’evento «Wineplugged in rosa», una degustazione guidata con l’abbinamento di 5 vini a 5 piatti del territorio, il tutto accompagnato da splendida musica (costo 30 euro, necessaria iscrizione a murisinfesta@gmail.com). <a href="https://www.facebook.com/events/250231855718212/" target="_blank">Qui il programma dettagliato delle iniziative</a>.<br />
<a href="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2018/05/programma_giro.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1670" alt="programma_giro" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2018/05/programma_giro.jpeg" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Pubblicato sull&#8217;edizione di mercoledì 16 maggio del settimanale diocesano «La Vita Cattolica».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.annapiuzzi.it/il-giro-ditalia-vivetelo-a-ragogna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino, cibo e musica: il mio primo «Wineplugged»&#8230; a Preone</title>
		<link>http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/</link>
		<comments>http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 15:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Majano]]></category>
		<category><![CDATA[Diana Candusso]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Marchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Preone]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Trinco]]></category>
		<category><![CDATA[Wineplugged]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.annapiuzzi.it/?p=1368</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono due cose che, in questo mio rocambolesco periodo, amo più di tutte le altre: il Friuli e le persone appassionate. E lunedì 28 dicembre,...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci sono due cose che, in questo mio rocambolesco periodo, amo più di tutte le altre: il Friuli e le persone appassionate. E lunedì 28 dicembre, scampolo di questo 2015, ormai al capolinea, mi sono goduta entrambe. In una serata speciale il nostro territorio è stato narrato con amore — attraverso le eccellenze enogastronomiche targate Fvg —, da <strong>Diana Candusso</strong>, dall’enologo <strong>Stefano Trinco</strong> e dallo chef <strong>Manuel Marchetti</strong>. Ebbene sì: finalmente sono riuscita a partecipare a uno degli appuntamenti di <em><strong>Wineplugged</strong></em>, l’ormai consolidato ed intelligente format di degustazione guidata — ideato nell’ambito del <a href="http://www.promajano.it" target="_blank">Festival di Majano</a> dal terzetto delle meraviglie di cui sopra — che intreccia vino, cibo e musica.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, Preone non è dietro l’angolo, ma che abbiamo fatto bene a decidere di salire fin quassù ce lo dice anche la nebbia che, d’un tratto, poco dopo Venzone, gentilmente abbandona la scena alzando il sipario su un cielo stellato da urlo. Ci accoglie così la Carnia: con le sue vallate disseminate di lucine di Natale e una coltre di stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Breve nota turistica. Arrivati a Preone, saliamo, per dare un’occhiata al paese, fino alla seicentesca chiesa di San Giorgio che, mi dicono, oltre agli affreschi del Taddio, conserva anche una pregevole Crocifissione di Palma il giovane. La vista da qui — ora inghiottita dal buio — deve essere davvero bella. Mi riprometto di farci nuovamente tappa alla prima assolata occasione. Torniamo quindi sui nostri passi e con le dettagliate indicazioni di Diana arriviamo fino al Municipio. Parcheggiamo e, passando davanti alla <em><a href="http://www.locandavittoria.it" target="_blank">Locanda Vittoria</a></em> (vivamente consigliata), ci dirigiamo verso <em><a href="http://www.preone.org/palazzo_lupieri.aspx" target="_blank">Palazzo Lupieri</a></em>. Ci troviamo così davanti un bell’edificio settecentesco — esempio di architettura tradizionale carnica —, che ospita la sede del museo naturalistico (con i suoi <a href="http://paleoitalia.org/places/11/valle-del-rio-seazza/" target="_blank">fossili scoperti nella valle del Rio Seazza</a>) e che, per stasera, accoglierà anche noi e <em>Wineplugged</em>. Curiosità: nelle sue stanze sono state girate alcune scene del bellissimo film <em><a href="http://www.mymovies.it/film/2006/laragazzadellago/" target="_blank">La ragazza del lago</a></em> (consigliato anche questo).</p>
<p style="text-align: justify;">A darci il benvenuto — oltre ai nostri eroi e a <strong>Mayla Pellizari</strong> anima dell’evento — una sala accogliente con i tavoli vestiti di rosso e curati nei minimi dettagli: dal segnaposto al programma della serata, per non parlare delle tovagliette incorniciate dai bicchieri e accompagnate da una poesia di Alessandro Piputto. Non basta, essendo l’iniziativa organizzata dalla locale Pro Loco, tra le nostre mani arriva anche <em><strong>«Preone: il paesaggio come storia»</strong></em>, un libricino turistico, davvero ben fatto, per saperne di più su questo territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto la sala pian piano si riempie e si anima. Quando ci siamo tutti, fatti i saluti di rito, la degustazione prende il via. Da qui in poi io resto incantata, letteralmente travolta da un susseguirsi di odori, sapori e profumi. Prendiamo le mosse da “una bollicina”, un Brut metodo classico <a href="http://www.vignetipittaro.com/it/Vini/1/7/" target="_blank">Etichetta d’argento dei Vigneti Pittaro</a>. È un piccolo universo quello in cui abilmente <strong>Stefano Trinco</strong> ci guida: «<em>Il bello di questo vino — </em>spiega<em> — è che sono state prodotte 40 mila bottiglie, ma la bottiglia che avete bevuto voi stasera non la berrà più nessun altro perché con il &#8220;metodo classico&#8221; ognuna ha la sua rifermentazione, ognuna quindi è diversa</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Resto in religioso silenzio, seguo le istruzioni: guardo il colore, le bollicine (il <em>perlage</em>!). Annusso e scopro che non basta: bisogna registrare il profumo, allontanare il bicchiere (perché il naso si assuefà velocemente) e poi annusare ancora per scoprirne di altri. Lievito, crosta di pane, vaniglia… uno spettacolo. Ad accompagnare questo vino c’è un <strong>frico</strong> <strong>croccante</strong> gustosissimo. Segue la polentina morbida con radicchio, ricottina di bufala e burro abbrustolito. Tutti i prodotti utilizzati, come quelli dei piatti che seguiranno, sono rigorosamente made in Fvg. Accanto a questa leccornia c’è il <strong>Friulano 2014 Doc Friuli Colli Orientali </strong>dell’azienda<strong> Fedele</strong> che diventa la scusa per fare idealmente — con Diana Candusso — un viaggio nelle nove zone doc del Friuli, dove in ognuna si produce anche il Friulano e dove in ognuna assume caratteristiche particolari: «<em>Anche in questo caso la diversità della nostra regione — </em>evidenzia<em> — si presenta non solo nell’aspetto paesaggistico o culturale, ma anche nel mondo dei vini</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al cibo, tutto quello che assaggio è squisito, ma a conquistare letteralmente il mio cuore sono gli <strong>gnocchetti di castagne al ragù di coniglio e carciofi fritti</strong>, semplicemente una delizia. E qui è doveroso aprire una parentesi sui prodotti. Il coniglio è quello dell’azienda <em><a href="https://www.facebook.com/A-Fil-Di-Tiere-1651332488478256/?fref=nf" target="_blank">A fil di tiere</a></em>, di Lestans, specializzata appunto nell’allevamento del coniglio bianco della Val Cosa e nella coltivazione della cipolla rosa della Val Cosa, uno dei <a href="http://www.turismofvg.it/Enogastronomia/I-presìdi-Slow-Food-del-Friuli-Venezia-Giulia" target="_blank">nove presidi Slow Food</a> della nostra regione. In sala c’è il titolare, <strong>Gregorio Lenarduzzi</strong> che racconta — ed è un piacere ascoltarlo — storia e filosofia della sua azienda, ma anche le ragione del nome <em>«A fil di tiere»</em>: «<em>L’ho scelto — </em>spiega<em> — per non montarmi la testa e per ricordarmi che la missione dell’agricoltore è di dar da mangiare alla gente e che quindi bisogna fare prodotti buoni, puliti e remunerati il giusto, non accessibili solo alle élites</em>». Anche i carciofi sono — come si usa dire — a “km 0”, coltivati a Aonedis, località di San Daniele, nell’azienda <em><a href="https://www.facebook.com/lortosulfiume" target="_blank">L’orto sul fiume</a></em>, guidata da due ragazzi molto giovani e che produce anche un ottimo olio. Ad accompagnare questo piatto meraviglioso il <strong>Sauvignon 2014 Doc Friuli Colli Orientali</strong> dell’azienda <a href="http://www.butussi.it" target="_blank">Butussi </a>(medaglia d’oro al concorso mondiale dei Sauvignon) un vino (raccontatoci in sala anche da<strong> Tobia Butussi</strong>) che con mia estrema meraviglia (naturalmente su imbeccata di Trinco) scopro avere un sentore di maracuja. E poi un rosso notevole il <strong>Refosco dal peduncolo rosso 2011 Friuli Colli Orientali</strong> di <a href="http://www.jacuss.it/index.php/it/" target="_blank">Jacùss</a> (in sala anche Sandro Jacùss) per il <strong>pasticcio</strong> <strong>di</strong> <strong>manzo</strong> <strong>con</strong> <strong>tortino</strong> <strong>di</strong> <strong>patate</strong> <strong>e</strong> <strong>salvia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dulcis in fundo una <strong>deliziosa panna cotta all’amaretto e crema di cachi</strong> e ad accompagnarla non c’è solo il <strong>Ramandolo 2013 Docg</strong> di <a href="http://www.vignetipittaro.com/it/Vini/ronco/18/" target="_blank">Ronco Vieri</a>, fa infatti la sua comparsa (tra meritatissimi applausi) anche lo chef <strong>Manuel Marchetti</strong>. «<em>Ho scelto — </em>racconta<em> — un prodotto di stagione per eccellenza, un frutto difficile da abbinare, ma anche da preparare, e, infatti, il modo migliore per gustarlo è mangiarlo così com’è senza elaborazioni. Qui ho proposto una crema fatta con la polpa dei cachi assieme a una panna cotta &#8220;alleggerita&#8221; dall’amaretto di Saronno. Per dare un tocco di colore nel piatto ci sono i pistacchi grattugiati e un petalo di caco essiccato</em>». Chapeau! Anche il dessert è da leccarsi le dita. Vi è venuta fame? Bene, trovate Manuel  all&#8217;<a href="http://www.casarossaaicolli.it/it/home/" target="_blank">Agriturismo Casa Rossa ai Colli.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo ingrediente di questa serata speciale è la musica curata dai <em><strong>Wineplugged</strong></em> (<strong>Matteo Bellotto</strong>, voce; <strong>Roberto De Bellis</strong>, chitarra; <strong>Francesco Corazza</strong>, basso e <strong>Alessandro Piputto</strong>, batteria). Scaletta interessante ed azzeccata, ogni canzone legata al vino che di volta in volta abbiamo nel bicchiere da <em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Eh44QPT1mPE" target="_blank">Heart of gold</a></em> di Neil Young (per il cuore d’oro del Brut metodo classico di Pittaro) passando per <a href="https://www.youtube.com/watch?v=O8Vao8uDi7Y" target="_blank"><em>Diamante</em></a> di Zucchero, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=OzbDUbu1lMM" target="_blank"><em>Impressioni di settembre</em></a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YkADj0TPrJA" target="_blank"><em>In the air tonight</em></a>, fino al pezzo degli <em>Spandau Ballet</em> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=49gy4OSlG40" target="_blank"><em>I’ll fly for you</em></a> di cui Diana legge una strofa — «<em>non ho una definizione/ Non ho una cosa/ ma quello che ti do/ é tutto ciò che posso dare/ voglio darti tutto il mio tempo/ questo é tutto per me</em>» — perché, aggiunge, «<em>è questo il messaggio di onestà che ci regalano questi vini stasera</em>». Un consiglio: la formazione con l’aggiunta di una seconda voce (Alessio Tax Tassotto) si trasforma negli <a href="https://www.facebook.com/yenarock/?fref=ts" target="_blank"><em>Yena</em></a> e hanno appena sfornato un interessante Ep, non perdetevi una loro performance dal vivo perché sono davvero bravi.</p>
<p style="text-align: justify;">Usciamo da Palazzo Lupieri entusiasti e certi che l’esperienza che abbiamo vissuto stasera rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei modi più intelligenti e brillanti per promuovere il nostro territorio, i suoi prodotti e le sue eccellenze. Sono però fermamente convinta che questa formula non sarebbe altrettanto vincente se al centro non avesse messo prima di tutto le persone a partire dai produttori, fino a noi che ascoltiamo, impariamo e degustiamo. Ma soprattutto è un’esperienza straordinaria perché ideata e sostenuta con dedizione ed entusiasmo da persone appassionate che amano profondamente il nostro meraviglioso Friuli, non a caso a Preone c&#8217;è anche la Pro Majano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarebbe un’altra infinità di aneddoti, profumi e sapori da raccontare, ma non vado oltre e vi consiglio invece di tenervi liberi per il 31 gennaio quando «Winepugged &#8211; Vino, cibo e… musica!» farà tappa a Martignacco.</p>

<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-1/' title='wineplugged preone 1'><img width="1024" height="714" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-1.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Diana Candusso e Stefano Trinco" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-2/' title='wineplugged preone 2'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-2.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Diana Candusso" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-3/' title='wineplugged preone 3'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-3.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Stefano Trinco" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-5/' title='wineplugged preone 5'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-5.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Tobia Butussi" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-6/' title='wineplugged preone 6'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-6.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Gregorio Lenarduzzi" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-7/' title='wineplugged preone 7'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-7.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 7" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-8/' title='wineplugged preone 8'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-8.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 8" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-9/' title='wineplugged preone 9'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-9.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Lo chef Manuel Marchetti" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-10/' title='wineplugged preone 10'><img width="1024" height="592" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-10.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 10" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-11/' title='wineplugged preone 11'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-11.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="I Wineplugged" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-12/' title='wineplugged preone 12'><img width="1024" height="626" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-12.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="I Wineplugged" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-13/' title='wineplugged preone 13'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-13.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="I Wineplugged" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-14/' title='wineplugged preone 14'><img width="1024" height="593" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-14.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 14" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-15/' title='wineplugged preone 15'><img width="1024" height="590" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-15.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 15" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-16/' title='wineplugged preone 16'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-16.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 16" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-17/' title='wineplugged preone 17'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-17.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 17" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-18/' title='wineplugged preone 18'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-18.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="wineplugged preone 18" /></a>
<a class="thumbnail" href='http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/wineplugged-preone-19/' title='Wineplugged Preone'><img width="1024" height="683" src="http://www.annapiuzzi.it/wp-content/uploads/2015/12/wineplugged-preone-19.jpg" class="attachment-post-boxed" alt="Wineplugged Preone" /></a>

<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.annapiuzzi.it/il-mio-primo-wineplugged-a-preone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
